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sabato 4 luglio 2015

La società

4052

Tutto sembra logico, un mondo di opportunità, un mondo nel quale più dai più avrai. Un posto fantastico, dove la gente è convinta di essere superiore, ma nessuno capisce nulla della vera realtà delle cose.

Il mondo è crudele, cinico e senza pietà. Caotico, confuso e senza una direzione, allo sbando.
Un mondo in cui più sai e più rischi di sparire; un mondo nel quale devi usare la tua intelligenza razionalizzandola, spezzettandola pian piano come un tozzo di pane per non dare nell'occhio. Perché la gente è affamata, e si sa che le bestie affamate agiscono d’istinto.
Devi essere all'altezza, devi saper reggere tutto questo o finirai in un grande tritacarne, senza neanche rendertene conto.


  Alessio Piscedda

venerdì 3 luglio 2015

Il problema


Stare male fino a vomitare.Sentirsi persi, vuoti, feriti ed impauriti.Sentire il mondo crollare, perdere, tremare, asciugarsi le lacrime.Sentire i muscoli cedere, sentire la propria maschera cadere e non trovare  le forze per raccoglierla.Essere nudi, vulnerabili.Tutto questo dura una frazione di secondo in me, quella frazione di secondo che nessuno può cogliere, quell'istante che passa tra una parola e l’altra.

Seguo di nuovo  il copione, ma continuo a domandarmi cosa ci sia di sbagliato nell'essere sé stessi. Non so più dove cercare la risposta.
Sento di non averla, una risposta.Scappare, isolarsi, è la soluzione  per non star peggio.


Scacco matto

Siamo sotto assedio.
Il re non può muoversi, la regina é mangiata. La torre è bloccata da un pedone,
l’alfiere dal cavallo.
È scacco matto?
Ma un secondo pedone, uno stupido e insignificante pedone, si è mosso,
si è mosso a sinistra.
Non ha mangiato.
Se ne è andato.
scacchi_magia

giovedì 2 luglio 2015

Tristezza

Nuvole, nere. Tuoni, pioggia, oceano. Un pianoforte che suona solo il la, un pianoforte rotto.
Una lacrima, salata, di una madre che ha perso un figlio, il silenzio di un padre che lo ha tenuto sulle braccia fino alla fine. Un amico, senza più nessuno.
Un silenzio assordante.
Un pacco senza regalo, una girandola senza vento, un girasole senza sole.
Una vita senza amore, una storia senza lieto fine, solo amarezza.
Un cono senza gelato, una vita malata, senza gioie.
La guerra, le bombe, le urla, i numeri, i nomi, che si trasfornano in numeri e tornano a casa in una cassa di legno. Il pianto di un bambino, la droga, il ghiaccio che si scioglie e non rimane nulla,solo vapore che va via.
Buio.