giovedì 2 luglio 2015

La morte



Quando si pensa a quanto può essere breve la vita si pensa alla morte. Ma cosa è la morte?

Io penso che non si muoia mai del tutto, ma in qualche modo le lacrime delle persone che ci hanno voluto bene ci tengano in vita.
Noi esseri umani siamo fatti di due cose: carne e ricordi. Quando veniamo a mancare, la carne marcisce e spariamo, ma nel mondo, finché ci sarà qualcuno che piangerà per noi, saremo vivi. Chi non piange fa male, chi si distrae e prova a dimenticare sbaglia, perché un giorno si ritroverà a non ricordare tutti i momenti passati con le persone.
Io quando morirò ho chiesto di non essere sepolto, perché marcire in una bara, dentro un cimitero penso sia la cosa più triste che possa succederci.
All'inizio tutti andranno a trovarti, ti metteranno fiori sempre freschi, pupazzetti, baceranno la tua lapide fredda e spoglia. Poi pian piano i fiori si seccheranno, i pupazzetti si sgualciranno e tu sarai un ammasso di ossa sconosciuto.
Io quando morirò voglio essere cremato; voglio essere sparso un po in giardino, cosi darò vita ai fiori più belli che si siano mai visti. E poi voglio viaggiare, nell'oceano, voglio unirmi alle polveri dei deserti e voglio nuotare con i pesci. Voglio che la gente mi conosca, mi guardi, quando guarda il tramonto, io sarò li a nuotare.
Quindi non abbiate paura della morte, perché tanto lei prima o poi arriverà lo stesso. Fate l' amore, state con i vostri figli, uscite con gli amici, passate tempo con i vostri genitori, così che quando il momento arrivi, voi siate pronti e accogliate la morte come una liberazione, senza rimpianti.
Voi vivrete per sempre in chi vi ama.

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