giovedì 9 luglio 2015

Addio, a te

Con la voce spezzata lui la salutò
come se fosse, morta e sepolta.
Lampi di dolore sul petto
e in un soffio di vento, crollò.

Lei, bagnò il terreno di salato
lacrime amare
parole troppo lontane
e un ti amo, lasciato lì,
rimbomba nel
passato.

Lui rinacque, quella sera
rinacque senza cuore
né il tanto agognato
amore.
Solo rabbia e tristezza,
tristezza nera,
di un temporale.
Muore.

Che scherzo crudele,
l'amore tanto atteso,
vola via
come la foglia
d'autunno.


Alessio Piscedda

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